Glossario Tattico del Calcio: 30 Termini, dal Falso Nove al Blocco Basso
Il linguaggio tattico cambia più in fretta del gioco. Dieci anni fa "mezzo spazio" lo usavano pochi analisti. Oggi lo dice il commentatore in diretta e dà per scontato che tu sappia cos'è.
In questo glossario ci sono i 30 termini che sentirai più spesso in telecronaca, in conferenza stampa e nella chat della tua squadra di calcetto. Ogni voce parte da una definizione semplice e, quando serve, cita la squadra o la partita che l'ha resa famosa. Quasi tutti si capiscono meglio come disegno che come frase, per questo le immagini vengono dallo stesso campo che usi per creare la formazione.
Come si legge un modulo
Un modulo conta i giocatori di movimento dalla difesa all'attacco. Il portiere non si conta mai, quindi i numeri fanno sempre 10: un 4-3-3 sono quattro difensori, tre centrocampisti e tre attaccanti.
Un quarto numero divide una linea in due. Nel 4-2-3-1 il centrocampo è fatto di due mediani più tre trequartisti dietro un'unica punta.
Il punto però è un altro: il modulo è solo la posizione di partenza. L'immagine in alto mostra due volte gli stessi undici giocatori. Senza palla difendono con il 4-3-3; con la palla il terzino destro entra dentro e la squadra diventa un 3-2-5. Gran parte del vocabolario tattico moderno serve a descrivere quello che succede tra quei due disegni.
In possesso
Costruzione dal basso
La costruzione dal basso è il modo in cui una squadra porta il pallone dal portiere e dai centrali fino al centrocampo, con passaggi corti già dalla rimessa dal fondo. L'alternativa è il lancio lungo che salta le linee, di solito verso una punta alta.
Gioco di posizione
Il gioco di posizione (in spagnolo juego de posición) è un sistema in cui i giocatori occupano zone fisse ed è il pallone a muoversi per trovare l'uomo libero, non i giocatori a correre verso il pallone. L'allenatore più associato è Pep Guardiola. La regola pratica che quasi tutti ne ricavano è semplice: mai due giocatori sullo stesso corridoio verticale e sulla stessa linea orizzontale.
Mezzo spazio
Il mezzo spazio è il corridoio verticale tra il centro e la fascia, uno per lato. Chi riceve lì vede porta, linea laterale e centro nello stesso momento. In più sta nella cucitura tra terzino e centrale, e nessuno dei due sa bene a chi tocca. Il termine traduce il tedesco Halbraum ed è entrato nel linguaggio comune con i blog tattici degli anni 2010.
Superiorità numerica
La superiorità numerica vuol dire avere più giocatori dell'avversario in una zona del campo, tipicamente un tre contro due sulla fascia. Il passo successivo è "sovraccaricare per isolare": attirare la difesa da una parte e poi cambiare gioco in fretta verso l'ala rimasta uno contro uno dall'altra.
Terzo uomo
Il terzo uomo è una combinazione: A passa a B, e B di prima la gira a C, che stava già correndo nello spazio. Il difensore che guarda A non vede mai arrivare C. È il modo più comune per aprire un blocco chiuso senza dribbling.
Terzino invertito
Il terzino invertito entra a centrocampo quando la squadra ha il pallone, invece di sovrapporsi sulla fascia. Guardiola ne fece un movimento allenato al Bayern Monaco nel 2013-14, con Philipp Lahm e David Alaba che si accentravano. L'immagine di copertina lo mostra: il terzino destro (2) esce dalla linea a quattro e si mette accanto al mediano.
Falso nove
Il falso nove è un centravanti che arretra a centrocampo invece di giocare sull'ultimo difensore. I centrali restano davanti a una brutta scelta: seguirlo e aprire spazio alle spalle, oppure restare e lasciarlo girarsi. Guardiola usò così Lionel Messi per la prima volta nel 2-6 del Barcellona al Bernabéu, il 2 maggio 2009. Thierry Henry e Samuel Eto'o attaccavano la profondità dall'esterno.
Sovrapposizione esterna e interna
La sovrapposizione è la corsa del terzino all'esterno dell'ala. La sovrapposizione interna (underlap) è la stessa corsa fatta dentro, nel mezzo spazio. Quale usare dipende da dove l'ala vuole ricevere.
Ampiezza e profondità
Ampiezza vuol dire avere giocatori larghi che allargano il campo verso le linee laterali. Profondità vuol dire avere qualcuno che minaccia lo spazio dietro la difesa. Senza ampiezza l'avversario difende stretto. Senza profondità la sua linea sale e schiaccia il centrocampo.
Marcature preventive
Le marcature preventive sono i giocatori che restano dietro la linea della palla durante l'attacco per fermare la ripartenza. La versione più comune è 3+2: tre difensori e due centrocampisti, proprio la base del 3-2-5 in copertina. Il Manchester City del treble 2022-23 la costruiva alzando John Stones da centrale a centrocampo quando aveva il pallone.
Senza palla
Pressing
Il pressing è un tentativo organizzato di riconquistare il pallone chiudendo nello stesso momento il portatore e le sue linee di passaggio. Un giocatore che corre da solo non sta pressando. La differenza sta nel fatto che i compagni salgano con lui.
Segnali di pressing
Un segnale di pressing (trigger) è un evento concordato che fa scattare tutta la squadra: un passaggio all'indietro, uno stop sbagliato, un passaggio verso la linea laterale o un avversario che riceve spalle alla porta. Con i segnali il pressing smette di dipendere dall'umore del momento.
Riaggressione (gegenpressing)
La riaggressione è il pressing subito dopo aver perso il pallone, prima che l'avversario organizzi la ripartenza. L'Hoffenheim di Ralf Rangnick la praticava a fine anni 2000. Il Borussia Dortmund di Jürgen Klopp ne fece un marchio arrivando alla finale di Champions League del 2013.
Blocco alto, medio e basso
Il blocco è l'altezza a cui una squadra si sistema per difendere.
| Blocco | Dove sta la linea difensiva | Uso tipico |
|---|---|---|
| Blocco alto | vicino alla linea di centrocampo | squadre che pressano, favorite |
| Blocco medio | poco dentro la propria metà campo | equilibrio tra pressing e protezione |
| Blocco basso | intorno al limite della propria area | squadre sfavorite, difendere un risultato |
Il blocco basso concede il pallone in cambio di spazio negato alle spalle. L'esempio che gli allenatori mostrano ancora è l'Inter di José Mourinho che resiste in dieci al Camp Nou nella semifinale di Champions 2010.
Compattezza
La compattezza è la distanza tra i reparti e tra i giocatori. Una squadra corta la puoi girare intorno con i passaggi, ma non attraversare. L'Atlético Madrid di Diego Simeone, schierato su due linee da quattro, è il caso da manuale.
Marcatura a zona e a uomo
Nella marcatura a zona ogni difensore copre un'area e si occupa di chi ci entra. Nella marcatura a uomo ogni difensore segue un avversario ovunque vada. Quasi tutte le squadre mescolano le due cose, soprattutto sui calci d'angolo.
Trappola del fuorigioco
La trappola del fuorigioco è la linea difensiva che sale tutta insieme, appena prima del passaggio, per lasciare l'attaccante in posizione irregolare. Secondo la Regola 11 del Regolamento IFAB, un giocatore in linea con il penultimo avversario non è in fuorigioco. Inoltre nessuno può esserlo ricevendo direttamente da rimessa dal fondo, rimessa laterale o calcio d'angolo, ed è per questo che su un corner la trappola non serve a nulla.
Transizioni
Transizione
La transizione sono i pochi secondi dopo che il pallone cambia squadra. Quella offensiva è ciò che fai quando lo recuperi, quella difensiva ciò che fai quando lo perdi. Tanti gol arrivano in transizione perché nessuna delle due squadre è nella forma prevista.
Contropiede
Il contropiede è un attacco rapido lanciato subito dopo il recupero, diretto verso lo spazio che l'avversario ha lasciato attaccando. È il compagno naturale del blocco basso: difendi vicino alla tua area, poi corri nel prato vuoto.
Fallo tattico
Il fallo tattico è un fallo voluto per fermare una ripartenza, quasi sempre a centrocampo e su chi porta palla. La Regola 12 considera da ammonizione interrompere un'azione d'attacco promettente, quindi chi lo commette accetta il giallo e la squadra guadagna il tempo per risistemarsi.
Ruoli
Regista
Il regista è il playmaker arretrato che detta i tempi davanti alla difesa, più con il passaggio che con la corsa. Il modello è Andrea Pirlo: Carlo Mazzone lo arretrò dalla trequarti a Brescia, poi Carlo Ancelotti ne fece il perno del Milan che vinse la finale di Champions 2003 contro la Juventus ai rigori.
Mezzala
La mezzala è il centrocampista interno che gioca su un lato del centrocampo a tre e attacca il mezzo spazio e l'area. Nel 3-5-2 sono le due mezzali a decidere se la squadra sembra offensiva o prudente.
Box-to-box
Il centrocampista box-to-box copre il campo in tutta la sua lunghezza, dal difendere nella propria area all'inserirsi in quella avversaria. Il ruolo chiede prima fiato e poi piedi.
Esterno a tutta fascia
L'esterno a tutta fascia, il "quinto", è il giocatore laterale di una difesa a tre o a cinque che copre da solo l'intera corsia. Con la palla fa l'ala, senza palla il terzino. Il Chelsea di Antonio Conte vinse la Premier League 2016-17 con Victor Moses e Marcos Alonso in questi ruoli. Quel sistema è spiegato nell'articolo sul 3-4-3.
Ala a piede invertito
L'ala a piede invertito gioca sulla fascia opposta al suo piede forte, un destro a sinistra, per potersi accentrare e tirare o servire l'area. Arjen Robben, mancino che partiva da destra, rese il movimento così prevedibile che diventò una battuta. E funzionava lo stesso.
Centravanti boa
Il centravanti boa, di solito alto e fisico, fa da sponda sui lanci lunghi e vince i duelli aerei per far salire la squadra. È la risposta più semplice a un pressing alto: saltarlo.
Libero
Il libero è un difensore senza compiti di marcatura che gioca dietro gli altri e pulisce tutto quello che passa. L'Inter di Helenio Herrera lo affidò ad Armando Picchi e vinse la Coppa dei Campioni nel 1964 e nel 1965.
Portiere-libero
Il portiere-libero difende lo spazio alle spalle di una linea alta e esce dall'area per intercettare i lanci in profondità. Il riferimento è Manuel Neuer al Mondiale 2014. Il blocco alto descritto sopra si può fare solo con un portiere così.
Due parole vecchie che non passano
Catenaccio
Il catenaccio era il sistema difensivo con un libero alle spalle dei marcatori a uomo, legato all'Inter di Herrera negli anni '60. Oggi la parola si usa in modo largo, spesso ingiusto, per qualsiasi squadra che difende bassa.
Calcio totale
Il calcio totale era l'idea che ogni giocatore di movimento potesse occupare qualsiasi ruolo, purché la forma della squadra restasse intatta. L'Ajax e l'Olanda di Rinus Michels, con Johan Cruijff, lo resero celebre; l'Olanda arrivò alla finale del Mondiale 1974 e perse 2-1 con la Germania Ovest.
Gli stessi undici, due forme
Quasi tutte le parole qui sopra descrivono un movimento, e un movimento non ci sta in una sola grafica della formazione. Il modo più semplice che abbiamo trovato sono due immagini affiancate: la squadra senza palla e quella con la palla.
- Apri Quick Lineup e scegli una squadra tra 5 e 11 giocatori.
- Scegli il modulo con cui difendi, scrivi i nomi e scarica l'immagine.
- Trascina i giocatori dove stanno in possesso (il terzino invertito, la mezzala nel mezzo spazio, le marcature preventive 3+2) e scarica di nuovo.
La copertina di questo articolo è stata fatta esattamente così. Nel calcio a 7 la logica è la stessa: in una formazione di calcio a 7 basta un giocatore che si accentra per cambiare tutta la squadra, e gli schemi del calcio a 7 che funzionano meglio sono raccolti in un articolo a parte.
Se vuoi approfondire i moduli, la guida ai moduli di calcio mette a confronto tutti i sistemi in cui si usano questi termini, e i ruoli del calcio spiegano le posizioni di base. I termini sono la parte facile. Vedere la propria squadra passare al 3-2-5 senza che nessuno lo chieda è più difficile, e di solito comincia con un terzino che un giorno decide di provarci.


