Modulo 3-5-2: Il Sistema Italiano per Eccellenza, da Conte a Inzaghi

Modulo 3-5-2 disegnato sul campo da calcio

Accendi una partita di Serie A a caso e conta i difensori centrali. Spesso sono tre.

Il modulo 3-5-2 è il sistema che più di ogni altro identifica il calcio italiano dell'ultimo decennio. Non è nato qui, ma qui ha trovato la casa: dalla Juventus imbattuta di Conte nel 2012 all'Inter da 94 punti di Inzaghi nel 2024, passando per l'Atalanta di Gasperini e la Lazio. Questa guida spiega da dove viene, cosa fa ogni ruolo, i pregi e difetti e come gli avversari hanno imparato ad attaccare le spalle dei quinti.

Da Bilardo a Conte

La prima versione moderna è argentina.

Carlos Bilardo portò l'Argentina al Mondiale 1986 con tre difensori, due esterni a tutta fascia e un centrocampo costruito per lasciare a Maradona la libertà di muoversi dietro le punte. Quattro anni dopo la Germania Ovest di Beckenbauer vinse il Mondiale 1990 con lo stesso disegno, Augenthaler libero dietro e Reuter e Brehme a tutta fascia. Nel campionato italiano degli anni Novanta prevalse il 4-4-2 e la difesa a tre restò un'eccezione, con Zaccheroni nell'Udinese e nel Milan campione del 1999.

Il ritorno ha una data: l'estate 2011. Antonio Conte arriva alla Juventus, prova il 4-2-4 per qualche settimana e poi passa al 3-5-2 con Pirlo regista, Marchisio e Vidal mezzali, Lichtsteiner e De Ceglie sulle fasce, Bonucci al centro della difesa a tre. La Juve chiude il campionato senza una sconfitta e da lì il modulo si diffonde in tutta la Serie A. Oggi è il sistema più usato del campionato, e l'Inter lo ha portato in due finali di Champions in tre anni.

I tre reparti

Tre difensori centrali, con quello di mezzo spesso incaricato di impostare. Due quinti che coprono l'intera fascia, dal fondo al fondo. Tre centrocampisti centrali: di norma un regista e due mezzali. Due attaccanti, uno di riferimento e uno più mobile.

Ciò che rende il 3-5-2 diverso da ogni altro modulo è che nessun giocatore ha una posizione fissa in entrambe le fasi. I quinti sono terzini senza palla e ali con il pallone. Il centrale di sinistra e di destra escono a fare i terzini quando i quinti salgono. Le due punte si dividono i compiti: una attacca la profondità, l'altra viene incontro.

Come funziona reparto per reparto

Difesa a tre

Il centrale di mezzo è il capo: guida la linea, gioca il primo passaggio e chiude le palle alte. Bonucci nella Juve di Conte, Acerbi o De Vrij nell'Inter. I due laterali della difesa a tre sono il ruolo più cambiato del calcio recente: devono difendere in fascia quando il quinto è alto e impostare in avanti quando la squadra ha il pallone. Bastoni nell'Inter di Inzaghi arriva sul fondo come un terzino e serve assist da mezzala.

I quinti

È il ruolo che decide se il 3-5-2 funziona.

Un quinto fa il terzino senza palla e l'ala con il pallone, e corre di più di chiunque altro in campo. Dumfries e Dimarco nell'Inter di Inzaghi hanno mostrato le due versioni del ruolo: l'olandese fisico che attacca il secondo palo, l'italiano che crossa con il mancino da ogni posizione. Senza due ricambi credibili per fascia il modulo non regge una stagione intera.

I tre centrali

Il regista davanti alla difesa detta i tempi: Pirlo nel 2011-12, Brozović e poi Çalhanoğlu nell'Inter. Le due mezzali fanno il lavoro sporco e l'inserimento: Vidal e Marchisio allora, Barella e Mkhitaryan oggi. Con cinque uomini in mezzo il 3-5-2 vince quasi sempre il conteggio numerico a centrocampo.

Le due punte

Una viene incontro e cuce, l'altra attacca lo spazio. Lautaro e Thuram nell'Inter, Lukaku e Lautaro prima. Il vantaggio rispetto al 4-3-3 è che le due punte sono vicine e possono combinare tra loro; il costo è che non c'è nessuno largo davanti, e l'ampiezza dipende tutta dai quinti.

Pregi

  1. Superiorità a centrocampo. Cinque contro tre o quattro: il 3-5-2 vince il possesso in mezzo contro qualsiasi modulo a quattro difensori.
  2. Due punte vicine. Combinazioni strette, sponde, profondità: il gioco delle due punte è impossibile nel 4-3-3 e naturale qui.
  3. Copertura sulle ripartenze. Tre centrali più il regista restano dietro il pallone. Contro le squadre di contropiede è il modulo più sicuro.
  4. Un solo disegno per due fasi. Passa da 3-5-2 a 5-3-2 senza sostituzioni: la stessa squadra attacca in vantaggio numerico e difende con cinque.

Difetti

  1. Le spalle dei quinti. Quando salgono, 30 metri di fascia restano scoperti. Un esterno avversario rapido riceve lì e va sul fondo prima che il centrale laterale arrivi.
  2. Il dispendio dei quinti. Undici o dodici chilometri a partita. Senza ricambi il modulo cala dopo il 60'.
  3. Nessuna ampiezza in attacco. Contro un blocco basso che chiude il centro, con le due punte vicine e i quinti marcati, il 3-5-2 finisce per crossare da posizioni sterili.
  4. Il centrale che imposta è marcabile. Se la punta avversaria si incolla al centrale di mezzo, l'uscita del pallone passa dai due laterali della difesa, che non tutti sanno fare.

Come lo battono gli avversari

La contromisura più efficace è il 4-3-3 con gli esterni alti e larghi. Gli esterni del 4-3-3 restano incollati alla linea laterale e obbligano i quinti a scegliere: seguirli, e allora il 3-5-2 diventa un 5-3-2 passivo, oppure salire, e allora i due esterni ricevono nello spazio alle loro spalle. Il Napoli di Spalletti nel 2022-23 attaccava le difese a tre esattamente così, con Kvaratskhelia e Politano larghi a bloccare i quinti.

La seconda è il pressing sul centrale di mezzo. Una punta che marca a uomo il regista arretrato della difesa a tre spezza la costruzione dal basso e obbliga i laterali della difesa a impostare. Gasperini lo ha fatto per anni con l'Atalanta, anche contro chi giocava il suo stesso modulo.

La terza è specchiarsi: 3-5-2 contro 3-5-2. In Serie A succede quasi ogni settimana, e la partita si decide sui duelli individuali, quinto contro quinto e punta contro centrale, non sul disegno. È anche il motivo per cui il campionato italiano è percepito come tattico: due squadre con lo stesso modulo si annullano a vicenda.

Quando le squadre usano il 3-5-2

  • Con due punte forti e nessun esterno vero. È il caso dell'Inter di Lukaku e Lautaro nel 2020-21.
  • Con esterni che sanno fare sia il terzino sia l'ala. Senza quinti veri, meglio un modulo a quattro.
  • Contro squadre di contropiede. Tre centrali e il regista coprono ogni ripartenza.
  • Nelle partite in trasferta o da gestire. Diventa 5-3-2 senza cambi negli ultimi dieci minuti.

Due esempi reali

Juventus di Conte, 2011-12. Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, De Ceglie (o Estigarribia); Matri (o Vučinić), Del Piero (o Quagliarella). Scudetto da imbattuta: 23 vittorie, 15 pareggi, 84 punti, 68 gol segnati e 20 subiti, il primo campionato senza sconfitte nella Serie A a 20 squadre. Pirlo, arrivato a parametro zero dal Milan, chiuse da miglior assist-man del campionato.

Inter di Inzaghi, 2023-24. Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries (o Darmian), Barella, Çalhanoğlu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro. Scudetto della seconda stella con 94 punti, record del club, 29 vittorie in 38 partite, 89 gol fatti e 22 subiti, il miglior attacco e la miglior difesa dei cinque grandi campionati europei. Titolo matematico con cinque giornate d'anticipo battendo il Milan 2-1 nel derby del 22 aprile 2024. Lautaro capocannoniere con 24 gol, Çalhanoğlu 13 da regista.

Come riconoscerlo guardando la partita

  • Tre difensori in linea sul rinvio del portiere, con i due esterni di centrocampo già larghi e alti.
  • Senza palla, cinque uomini sulla stessa linea difensiva: i quinti sono rientrati accanto ai centrali.
  • Le due punte a meno di 15 metri l'una dall'altra per tutto il possesso.
  • Il centrale di mezzo che fa il primo passaggio invece del portiere o del regista.

Un modulo, due squadre

Il 3-5-2 funziona per chi ha i quinti. Tutto il resto, i tre centrali e le due punte, si trova più facilmente. Chi ha due esterni che corrono per novanta minuti e sanno crossare ha in mano il modulo più completo del calcio italiano; chi non li ha scopre che tre centrali non bastano a coprire 68 metri di larghezza.

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Domande frequenti

Che cos'è il modulo 3-5-2?

È lo schieramento con tre difensori centrali, cinque centrocampisti (due esterni a tutta fascia, detti quinti, e tre centrali) e due attaccanti. Senza palla i quinti arretrano e la squadra diventa un 5-3-2; con il pallone salgono e il centrocampo ha cinque uomini contro i tre o quattro degli avversari. È il modulo più diffuso in Serie A dal 2020.

Quali squadre hanno vinto con il 3-5-2?

La Juventus di Conte vinse lo scudetto 2011-12 da imbattuta, 23 vittorie e 15 pareggi, 84 punti, con Pirlo regista davanti alla difesa a tre. L'Inter di Conte vinse lo scudetto 2020-21 con 91 punti, e l'Inter di Inzaghi quello 2023-24 con 94 punti, record del club, 89 gol fatti e 22 subiti. L'Argentina di Bilardo vinse il Mondiale 1986 con una versione a tre difensori costruita intorno a Maradona.

Qual è il punto debole del 3-5-2?

Le spalle dei quinti. Quando salgono, i tre centrali devono coprire tutta la larghezza del campo e un esterno avversario rapido trova 30 metri liberi sulla fascia. Il secondo limite è fisico: un quinto percorre 11-12 chilometri a partita facendo il terzino e l'ala, e senza due ricambi per fascia il modulo cede nell'ultima mezz'ora.

Che differenza c'è tra 3-5-2 e 5-3-2?

Nessuna nel disegno, tutta nell'atteggiamento. Sono gli stessi undici: quando i quinti passano più tempo alti si scrive 3-5-2, quando passano più tempo in linea con i centrali si scrive 5-3-2. Un'Inter che gioca 3-5-2 a San Siro può difendere in 5-3-2 negli ultimi dieci minuti senza fare un cambio.

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Modulo 3-5-2: Il Sistema Italiano per Eccellenza, da Conte a Inzaghi