Ruoli del Calcio: Nomi, Compiti e Numeri di Maglia dall'1 all'11

Ruoli del calcio in un 4-3-3 con la numerazione classica italiana dall'1 all'11

Il libero non si vede quasi più in Serie A da decenni, lo stopper nemmeno. Eppure chiunque abbia giocato in un campetto sa cosa vogliono dire, perché i ruoli del calcio in Italia hanno nomi che raccontano un modo di giocare. Qui trovi cosa fa ognuno degli undici, da dove viene la numerazione dall'1 all'11 e come i ruoli sono cambiati con la difesa a zona.

Gli undici ruoli e i loro numeri

Secondo la numerazione classica italiana, disegnata su un 4-3-3 moderno:

Numero Ruolo Reparto
1 Portiere Porta
2 Terzino destro Difesa
3 Terzino sinistro Difesa
4 Mediano Centrocampo
5 Stopper Difesa
6 Libero Difesa
7 Ala destra Attacco
8 Mezzala (interno) Centrocampo
9 Centravanti Attacco
10 Regista o fantasista Centrocampo
11 Ala sinistra Attacco

La numerazione è una tradizione, non una regola. Ma chi dice "gioca da 4" o "fa il 10" parla ancora questa lingua.

Il portiere

L'unico giocatore che può usare le mani, e solo dentro la propria area di rigore. Nel calcio di oggi è anche il primo costruttore di gioco: le squadre che escono palla a terra dal basso chiedono al portiere di giocare con i piedi quasi come un difensore.

I difensori

I terzini (2 e 3)

Giocano sulle fasce della difesa. Marcano le ali avversarie e, quando la squadra attacca, salgono per dare ampiezza. Nel calcio italiano la figura del terzino fluidificante, che spinge fino al fondo, ha una lunga storia: Giacinto Facchetti all'Inter di Helenio Herrera ne è il modello più citato: con 59 gol in Serie A, tutti su azione, è il difensore più prolifico della storia del campionato.

Lo stopper e il libero (5 e 6)

Nella difesa a uomo erano due ruoli completamente diversi. Lo stopper marcava il centravanti avversario, a uomo, per novanta minuti. Il libero non aveva un avversario diretto: giocava alle spalle degli altri difensori e copriva i loro errori. Era il cuore del catenaccio.

Con la difesa a zona, resa celebre in Serie A dal Milan di Arrigo Sacchi alla fine degli anni Ottanta, i due ruoli si sono fusi nei due difensori centrali di oggi, che si dividono lo spazio invece degli avversari.

I centrocampisti

Il mediano (4)

L'incontrista davanti alla difesa. Recupera palloni, chiude le linee di passaggio e passa la palla al compagno più vicino. È il ruolo meno visibile e uno dei più importanti: un buon mediano si nota soprattutto quando manca.

Il regista

Sta nella stessa zona del mediano, ma con un compito opposto: costruire. Imposta con passaggi lunghi e corti e decide il ritmo della squadra. La storia moderna del ruolo passa da Andrea Pirlo, nato trequartista e spostato davanti alla difesa da Carlo Mazzone al Brescia, dove il 10 era di Roberto Baggio.

La mezzala (8)

Il centrocampista che si muove tra difesa e attacco, ai lati del centrocampo. Si inserisce in area, aiuta il terzino in copertura e dà una mano al regista in costruzione. Nel 4-3-3 le mezzali sono due, ed è lì che il ruolo trova la sua forma più pura.

Il trequartista (10)

Gioca tra il centrocampo e l'attacco, alle spalle delle punte, nello spazio tra le linee avversarie. È il ruolo del fantasista, del giocatore più tecnico della squadra. In Italia il 10 è diventato la sua maglia: Baggio, Del Piero, Totti. Il modulo che lo mette al centro di tutto è il rombo del 4-3-1-2.

Gli attaccanti

Le ali (7 e 11)

Giocano larghe sulle fasce offensive. L'ala classica arrivava sul fondo e crossava; quella moderna gioca spesso a piede invertito, rientrando verso il centro per calciare.

La seconda punta

L'attaccante che gioca un passo dietro il centravanti, tra le linee. Non ha un numero fisso nella tradizione, ma ha una lunga storia italiana, raccontata nel 4-4-1-1.

Il centravanti (9)

L'uomo dell'area di rigore. Segna, tiene palla spalle alla porta e occupa i difensori centrali per liberare spazio ai compagni. È il ruolo con il numero più stabile della storia: in quasi ogni paese il 9 è ancora il centravanti.

Da dove vengono i numeri

I numeri sulle maglie sono nati in Inghilterra. Nella finale di FA Cup del 1933 l'Everton giocò con i numeri dall'1 all'11 e il Manchester City dal 12 al 22. La Football League li rese obbligatori con una decisione del luglio 1939, entrata davvero in vigore dopo la Seconda guerra mondiale.

In Serie A la numerazione dall'1 all'11 è rimasta fino al 1995. Dalla stagione 1995-96 ogni giocatore ha avuto un numero fisso per tutto il campionato e il cognome stampato sulla maglia. Da quel momento il numero non indica più il ruolo: oggi è normale vedere un difensore con il 23 o un centravanti con il 21.

Come scegliere il ruolo giusto

  • Ti piace leggere il gioco e anticipare? Difensore centrale o mediano.
  • Hai fiato e gamba? Terzino, mezzala o ala.
  • Sei il più tecnico del gruppo? Regista o trequartista.
  • Vivi per il gol? Centravanti.
  • Nessuno vuole andare in porta? Allora tocca a te.

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Domande frequenti

Quali sono i ruoli del calcio?

I ruoli del calcio si dividono in 4 reparti: portiere, difensori, centrocampisti e attaccanti. Tra i difensori ci sono terzini e centrali (un tempo stopper e libero); tra i centrocampisti mediano, regista, mezzala e trequartista; tra gli attaccanti ali, seconda punta e centravanti. In campo ci sono 11 giocatori per squadra, portiere compreso.

Qual è la numerazione classica dei ruoli nel calcio italiano?

Nella numerazione classica il portiere ha l'1, i terzini il 2 e il 3, il mediano il 4, lo stopper il 5, il libero il 6, l'ala destra il 7, la mezzala l'8, il centravanti il 9, il 10 va al regista o al fantasista e l'11 all'ala sinistra. In Serie A la numerazione dall'1 all'11 è finita nella stagione 1995-96 con i numeri fissi.

Che differenza c'è tra mediano e regista?

Il mediano recupera palloni, il regista li gioca. Entrambi stanno davanti alla difesa, ma il mediano è un incontrista che copre spazio e contrasta, mentre il regista imposta con passaggi lunghi e corti. Andrea Pirlo è l'esempio del regista moderno: nato trequartista, fu spostato davanti alla difesa da Carlo Mazzone al Brescia nel 2001, e con quel ruolo vinse il Mondiale 2006.

Che cosa fa il libero nel calcio?

Il libero era il difensore senza avversario diretto, che giocava dietro agli altri difensori per coprire gli errori dei compagni. Era il ruolo chiave del catenaccio italiano e vestiva tradizionalmente il 6. Con la difesa a zona, resa celebre in Italia dal Milan di Sacchi alla fine degli anni Ottanta, il libero classico è quasi scomparso.

Quale ruolo scegliere se si inizia a giocare?

Chi inizia di solito impara più in fretta da centrocampista, perché partecipa a tutto il gioco e impara a leggere il campo. Anche il difensore centrale è una buona scelta: conta più la posizione della tecnica. In una partita di calcio a 7 ci sono solo 6 giocatori di movimento, quindi conviene provare più ruoli prima di fissarsi.

Ruoli del Calcio: Nomi, Compiti e Numeri di Maglia dall'1 all'11